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Presentazione

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Presentazione: La difesa del popolo, 25 novembre 2001, 11.


DIOCESI. Un nuovo riferimento pastorale e culturale in linea con il cammino della chiesa universale. Islam, conoscere per dialogare. È attivo il Servizio diocesano per le relazioni islamo-cristiane

Era stato annunciato in occasione degli appuntamenti collaterali alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani dello scorso gennaio. Ora il servizio diocesano per le relazioni islamo-cristiane è realtà. Due volte la settimana, il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 12, in casa Pio X, via Vescovado 29 (tel. 049-8771708/709), negli uffici della pastorale per l’ecumenismo e la cultura è presente e disponibile don Giuliano Zatti, responsabile del nuovo Servizio.
Questa proposta nasce nell’ambito della commissione per l’ecumenismo e il dialogo, alla luce di una realtà padovana e diocesana in cui la presenza islamica è in progressiva crescita e dalla necessità, sentita dalle stesse comunità cristiane e da altre agenzie educative, di “saperne di più” sulla religione del Corano, sugli usi, costumi e tradizioni sociali. Specie in tempi in cui si parla di guerre sante e islam viene fatto troppo spesso coincidere con espressioni fanatiche e fondamentaliste che incutono paure e sembrano chiudere la strada al dialogo interreligioso. Il servizio diocesano intende qualificare maggiormente quanto negli anni si è già fatto attraverso i gruppi di studio e l’attività della commissione ecumenica.
La funzione di questa finestra sulle relazioni interreligiose è di offrire un supporto qualificato a sacerdoti, diaconi, catechisti, insegnanti, famiglie, ma anche scuola e mondo sociale, operando in collaborazione con centri ecclesiali attivi in Italia e con esperti dell’universo islam. Non è uno “sportello” di informazioni o di aiuto all’immigrazione, tutt’altro. Il servizio è un punto di riferimento per creare uno spazio di dialogo, di cultura, offrendo possibilità di riflessione, di dibattito, di evangelizzazione ed eventuale catecumenato, ma anche un punto di formazione di personale qualificato in grado di rispondere alle esigenze della comunità cristiana.
È un qualcosa di più che va ad aggiungersi al gruppo di studio per l’islam, ormai attivo da anni. una realtà che è cresciuta progressivamente e che negli ultimi periodi ha affrontato tematiche più “pedagogiche” e quindi più vicine alla sensibilità di operatori vari (presenza nel territorio, educazione, sanità e salute, interculturalità, scuola, matrimoni). Quest’anno, per esempio il gruppo affronta temi di fondo a partire dal documento conciliare
Nostra Aetate sul dialogo interreligioso.


servizio di Sara Melchiori

Intervista a don Giovanni Brusegan

Intervista a don Giovanni Brusegan
Delegato Diocesano per l'Ecumenismo e il dialogo,
la Cultura e la Pastorale universitaria

Intervista a don Giuliano Zatti


Intervista a don Giuliano Zatti
Responsabile del servizio Islam

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